ARRM e SPQwoRk

Ciao a tutti. Io (Guido), Carlo e Domenico abbiamo conosciuto questa realtà al Maker Faire: http://www.spqwork.com.

Sono una società di cooworking in zona stazione Tiburtina. Come potete vedere dal loro sito danno a disposizione spazi, servizi ed altro. Hanno molte idee e già diversi gruppi di makers. Gli manca la robotica e sono molto interessati a prendere contatti con noi per allargare la loro offerta di corsi, seminari e altro.

Oggi siamo stati a trovarli. Hanno uno spazio nel quale possiamo riunirci, non molto grande ma perfettamente adeguato ai nostri numeri. Hanno tavoli, sedie, WiFi e proiettori. L’affitto di una sala si può aggirare sui 15 € per un pomeriggio e si può anche pagare con la “banca del tempo”: tu mi fai un seminario e io ti do la sala per tot tempo oppure l’officina, l’utilizzo della stampante 3D, eccetera. Stanno anche installando altre sale con tavoli ed attrezzature per l’elettronica.

La nostra idea è di usarli per lo meno per le nostre riunioni dell’ARRM e poi… chi sa? Potrebbe nascere qualche collaborazione. Nel nostro gruppo le conoscenze non mancano, a tutti i livelli e su moltissimi argomenti. Quello che ci manca è solo il tempo. Gli abbiamo già detto che ognuno di noi fa un altro mestiere e quindi non possiamo garantire una frequenza molto alta. Per capire di cosa si tratta abbiamo pensato con Carlo di creare questo gruppo chiuso, ad inviti, per organizzare gli eventuali incontri ed altro.

Pensavamo di vederci sabato 19 nel pomeriggio per un primo incontro e per discutere tra noi e loro sulle opportunità. Chi non è interessato basta semplicemente che non accetti l’invito. Gli altri sono pregati di confermare la loro disponibilità per la riunione di kick-off. Sarà mia cura inserirli poi in un calendario di Google per condividere gli appuntamenti.

Ovviamente sono ben accetti suggerimenti, opinioni, idee………

Pennette alla Robottara

Se qualcuno di voi ancora crede che i Robottari Magnaccioni si dedicano prevalentemente alla robotica, beh, questo articolo è fatto proprio per voi. Marco D’A. ha creato questo piatto chiamato ” Pennette alla Robottara ” e noi non possiamo non condividere con il pubblico web una delle migliori realizzazioni dell’ARRM in campo gastronomico in pieno spirito open source. Quindi non ci resta che augurarvi…buon appetito !

Ricetta per quattro persone:

400 grammi di pennette, ottime quelle di Barilla o Voiello
100 grammi di pancetta affumicata
50 grammi di salsiccia luganiga
50 grammi di olive nere saporite
200 grammi di mozzarella, preferibilmente di bufala
400 grammi di passata di pomodoro, meglio se con aggiunta di basilico.
1/2 carota
1/2 cipolla
1/2 sedano

In una padella abbastanza grande mettere un filo d’olio e far soffriggere le verdure tagliate a pezzettini, non appena imbiondiscono spruzzare con vino bianco, aggiungere la pancetta e la salsiccia fatta a pezzettini.
Fare andare il tutto per 4-5 minuti spruzzando regolarmente con il vino bianco dopo di che aggingere la passata di pomodoro e le olive fatte a pezzettini.
Far stringere la salsa cuocendo a fuoco moderato per 10-15 minuti, se necessario aggiungere acqua, a questo punto aggiungete la mozzarella fatta in piccoli pezzi e fatela sciogliere nel sugo, occorrono circa 3 minuti.
Nel frattempo avrete portato ad ebollizione l’acqua per la pasta e iniziata la sua cottura, dovete fare in modo che la pasta sia cotta al dente quando la mozzarella si è sciolta, scolatela e buttatela dentro la padella con il
sugo, fuoco al massimo spadellate per bene e servite in tavola ben caldo.
E’ un piatto ottimo e che sazia molto, quindi andate leggeri con i secondi.

Pranzo di Natale 2009

Basilica di San Pietro, Frascati

Nella splendida cornice offertaci dai Castelli Romani, e piu precisamente a Frascati, il 20 Dicembre 2009 si è di nuovo riunita l’ARRM per un pranzo pantagruelico a base di specialità – manco a dirlo – romane. Il pranzo è stato come al solito molto rilassante, caratterizzato dal solito calore umano che i robottari esprimono di fronte ad una tavola imbandita. Presenti Domenico,Guido, Ivan, Marco e Raffaello (che il giorno successivo si è puntualmente laureato). Il menu: tagliere di formaggi e salumi, fettuccine salsiccia e noci e abbacchio alla scottadito, con abbondante innaffiata di vino bianco e rosso dei Castelli.

Risotto alla robottara

Come la precedente volta Marco D’A ha preparato un nuovo piatto per i veri robottari.

Ecco un’altra ricetta speciale per allietare le vostre cene, il risotto alla
robottara è una variante del risotto alla carbonara, noto solo ai palati più
raffinati.

Ingredienti per 4 persone

400 grammi di riso arborio o carnaroli.
150 grammi di pancetta, dolce o affumicata a vostro gusto.
6 uova fresche
100 grammi di parmigiano reggiano, o grana padano se lo preferite.
1 cipolla, 1 carota.
1 + 1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchierino di vodka
2 litri di brodo di carne, o vegetale se preferite, assolutamente no il
brodo di dado.
Olio di oliva extravergine, burro, sale e pepe..

Preparazione

Come prima cosa preparare il brodo, quando pronto fate soffriggere nell’olio
extra vergine a fuoco lento la pancetta tagliata a dadini piccoli,
aggiungete 1/4 di cipolla e 1/2 carota tritate finemente, non appena la
pancetta imbiondisce aggiungete il riso, versate il vino e 1 mestolino di
brodo.
Girate lentamente e con cura il tutto fino a che il riso non assorbe il
liquido, ora versate tanto brodo quanto ne serve per coprire il riso e
continuate a cuocere a fuoco basso aggiungendo del brodo come serve per
tenere il riso coperto, dovete continuare a girare con cura il tutto molto
spesso.
Mentre il riso cuoce rompete le uova tenendo i rossi e solo due chiare,
mescolatele bene e aggiungete il grana, una presina di sale, pepe a vostra
discrezione, mescolate fino ad ottenere una crema.
Quando il riso arriva a 5 minuti dal tempo di fine cottura smettere di
aggiungere il brodo e continuate a mescolare fino ad assorbimento quasi
completo dei liquidi, ora aggiungete una noce abbondante di burro, mantecate
e spegnete il fuoco, girare per 20 secondi in modo da abbassare la
temperatura, versate la crema ottenuta con le uova e il grana, girare
lentamente con molta cura, è importantissimo che l’uovo venga aggiunto a
fuoco spento perchè non deve assolutamente cuocere creando l’effetto
frittata.
Non appena il riso si è miscelato alla perfezione con la crema vesate la
vodka, mescolate con cura e servite subito, si raccomanda un buon vino
rosato o un rosso delicato.

Buon appetito.

Giovanni Bruno liked this post

Robofesta Pisa IPSIA Fascetti 2009

Un’immagine della Robofesta all’IPSIA Fascetti di Pisa, sabato 17 gennaio 2009.

L’ARRM torna dalla Robofesta di Pisa dopo aver aver ottenuto ottimi piazzamenti. I membri dell’ARRM hanno fatto un’ottimo lavoro. Nella categoria Explorer i primi quattro robot classificati sono tutti targati Roma: 1) Andrea e Roberto, 2) Paolo, 3) Gianpaolo, 4) Jacopo. Ottima prestazione anche nei minisumo: 1) Raffaello, 2) Federico, 5) Ivan.

E per dimostrare ancora una volta – semmai ce ne fosse bisogno – della competitività dei membri in campo enogastronomico, ottima prestazione anche nella mitica Wine Cup 2009: 1) Madreselva (Ivan) 2) Cannonau (Stefano, socio della sezione ARRM Sarda). Anche se sul primo aleggia l’ombra della squalifica per comportamento scorretto (non venivano passate le bottiglie)…

Robofesta Pisa 2009: stiamo arrivando!

Tra poco più di una settimana si svolgerà la solita bellissima robofesta dell’IPSIA Fascetti di Pisa. La combriccola dell’ARRM non può mancare e parteciperà in massa all’incontro più trendy di tutto l’anno.  Vi ricordiamo che il sabato sera si svolgerà la famosa ” WineCup”, la competizione enologica in cui ogni robottaro porterà una bottiglia di vino delle sue terre: il vincitore otterrà l’eterna riconoscenza dei suoi rivali. Per vedere all’opera l’ARRM sia in ambito robotico, sia in ambito enogastronomico non mancate !

Per informazioni sulla Robofesta ecco qualche link:

http://www.mondorobot.net/MR/?p=49
http://www.officinerobotiche.it/?p=69
http://www.ipsiafascetti.it
http://fascetti.minisumo.net

Raduno del 10/10/2008

In una cornice di tutto rispetto si è riunita stasera, finalmente dopo un po’ di tempo, la combriccola dell’ARRM che ormai non ha più bisogno di presentazioni. I partecipanti affamati – ma più che altro assetati – hanno preso d’assalto l’ottima pizzeria che ha sfornato piatti fritti degni della più genuina tradizione romana: baccalà fritto, fiori di zucca, supplì. Tra fiumi di birra e schede elettroniche la cena si è protratta fino verso le 23 quando, spinti da fame d’aria, i componenti dell’ARRM hanno guadagnato l’uscita. Che dire ? Dalla riunione enogastronomica sono usciti diversi concetti validi. “Ogni motoriduttore è bello a mamma soia” è stato il pensiero di Clemente. Guido ha apparecchiato la sua porzione di tavolo con il suo Mac e la telemetria via Zigbee del suo bot RTC: Ivan e Raffaello l’hanno definita “incantaburini”, ripetendo più volte che non avevano paura…Domenico “vintagegrey” ha presentato il prototipo di robot beam per la RTC: davvero impressionante, e come potete immaginare la logica più complessa è svolta da un bjt e da un relè. Ivano, dotato della sua borsetta da Eta Beta ha riempito il tavolo di schede elettroniche, di navigatori GPS e quant’altro. Andrea ha studiato molto bene gli avversari e darà battaglia, mentre Roberto ha sfoggiato la sua card Microsoft corredata di splendido zainetto. Marco ha supervisionato il tutto e sono nate tra i partecipanti ottime discussioni e riflessioni su RTC e più in generale sulla robotica. Ma una cosa è certa: il gruppo Marnic-Ivo-Cip verrà sconfitto alla prima edizione dell’RTC 🙂

I robot circondati di birra. Più di qualcuno ha manifestato intenzione di creare una categoria di bot bevitori di birra. Mai come in questo caso gli umani sono così irraggiungibili sebbene i grandi passi avanti della tecnologia.

Una scena epica: nel bel mezzo della piazza principale, seduti su una panchina, i nostri eroi si sono messi a sfogliare uno schema elettrico di un televisore. Domenico e Guido hanno ricordato i tempi andati, quando si accordavano le valvole ad occhio cercando il minimo arrossamento, coaudiuvati da ricordi e rimembranze di molti altri.

Questo è il link di tutta la galleria fotografica. Tutti i partecipanti sono pregati di mettere i propri commenti alle foto. Arrivederci con il prossimo appuntamento del mitico e goliardico gruppo dell’ARRM, i robottari più magnaccioni e pazzi che mai!

This site uses cookies. Find out more about this site’s cookies.